02/01/2019 - Schengen, operativi i nuovi controlli anti-terrorismo.

Le nuove regole obbligano gli Stati membri a segnalare le allerte tramite il Sis e registrarle in un database.
 
Diventa operativa la stretta sul terrorismo del sistema Schengen, con nuove regole che obbligano gli Stati membri a segnalare allerte tramite un database che garantisce la sicurezza dell'area di libera circolazione europea. Le misure, proposte dalla Commissione Ue nel 2016 e adottate lo scorso novembre, prevedono l'obbligo per le autorità nazionali di creare un'allerta nel Sis (Schengen Information System) per tutti i casi relativi a crimini terroristici, mentre entro fine anno dovrà ricevere le segnalazioni anche Europol.
 
Verrà comunque garantita la tutela della privacy in linea con il nuovo regolamento europeo Gdpr entrato in vigore lo scorso maggio. Sarà inoltre obbligatorio inserire d'ora in poi qualsiasi divieto d'ingresso nell'area Schengen emesso da uno Stato membro nei confronti di cittadini di Paesi terzi. Entro i prossimi 3 anni, inoltre, gli Stati membri dovranno attuare una serie di nuove funzionalità per il Sis, tra cui alcune che riguardano la lotta alla migrazione illegale. Potranno infatti essere emesse segnalazioni sia per persone sconosciute ricercate per un reato, ma anche per migranti irregolari oggetto di decisioni di rimpatrio. Sarà infine possibile lanciare anche allerte preventive per bambini a rischio di rapimento e persone che hanno bisogno di protezione.
 
Secondo il Commissario europeo per la migrazione, Dimitris Avramopoulos, l'Ue "chiude una lacuna critica nella sicurezza". "Gli Stati membri saranno tenuti a depositare avvisi legati al terrorismo in un sistema di informazione Schengen rafforzato", ha detto.