25/03/2019 - Xi Jinping in Francia, incontro anche con Juncker e Merkel.

Macron, Merkel e Juncker discuteranno insieme con Xi Jinping il futuro delle relazioni dell’Unione con Pechino. Italia esclusa.
 
L'Italia e la francia sono sempre più divise, anche sul dossier Cina. Giorni fa, al termine del vertice del Consiglio europeo. Merkel e Macron hanno tenuto le conferenza stampa di rito: "il premier Conte ci ha aggiornato sul contenuto del protocollo d'intesa sulla Via della Seta, e per quanto ci ha spiegato non ho trovato critiche da fare", ha detto ‘frau’ Merkel. Di altro avviso l'appello di 'monsieur’ Macron, che ha tenuto a precisare che “il formato 16+1 non è un buon metodo di discutere con la Cina, e non lo è nemmeno la via bilaterale”. Ogni riferimento all’Italia è volutamente intenzionale.
 
Mentre la cancelliera tedesca, Angela Merkel, non ha nulla di ridire all’iniziativa bilaterale Roma-Pechino sulla nuova Via della Seta (il programma di politiche economico-commerciali della repubblica popolare cinese), dall’altra il presidente francese Emmanuel Macron non vede di buon occhio l’attivismo italiano.
 
Dunque Macron ha organizzato per domani un incontro a Parigi con i Merkel, Xi Jinping e il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, che intende superare tutte le logiche di negoziazione con Pechino utilizzate finora. “Da diversi anni procediamo in ordine sparso e la Cina sfrutta le nostre divisioni”, lamenta l’inquilino dell’Eliseo, che puntualizza: la Cina “è tra i rivali sistemici” dell’Unione europea, e per l’Ue, “il tempo dell’ingenuità è finito”.
 
Quella francese rappresentata una mossa politica di contrasto alle politiche cinesi volutamente europea, e la presenza di Juncker è lì a testimoniarlo. Il 9 aprile a Bruxelles si terrà il vertice bilaterale Ue-Cina, ma a livello di ministri degli Esteri, non di leader. L’Italia per ora è fuori dal processo decisionale comune, perché non gradita o perché preferisce un altro tipo di strategia politica, molto più solitaria.
 
"L’invito di Merkel da parte di Macron è un atto di cortesia", sostiene il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, prima di lasciare Bruxelles per rientrare a Roma. "Se non l’avesse invitata, Merkel non avrebbe avuto il tempo di incontrare Xi Jinping". Prova a sminuire l’iniziativa, la cui valenza politica è tutt’altro che irrilevante.