26/03/2019 - "Hard Brexit", ecco tutte le conseguenze per i cittadini Ue e Uk.

Tra i rischi principali c'è il ritorno del roaming per chi viaggia in Gran Bretagna e la cancellazione dei programmi Erasmus futuri.
 
La Commissione europea ha diramato a tutti i cittadini dell’Unione una serie di indicazioni su quello che rischia di accadere nel caso in cui una "hard Brexit" dovesse verificarsi il 12 aprile, data di separazione fissata nel caso che non sia stato approvato questa settimana l’accordo di uscita trovato tra May e Bruxelles ma già bocciato 2 volte dal parlamento di Westminster (il 15 gennaio e il 12 marzo). 
 
In caso di "no deal" sono tante le cose che rischiano di accadere. Ecco cosa ci si può ragionevolmente aspettare:
 
Ritorno del roaming in Regno Unito e per i britannici: in caso di Brexit senza accordo, “le aziende che forniscono servizi di comunicazione mobile, come chiamate vocali, messaggi di testo o dati, non saranno più vincolate dalle norme sul roaming dell’Ue quando operano nel Regno Unito”. In pratica questo vuol dire che “queste società potrebbero applicare supplementi ai clienti del Regno Unito che utilizzano servizi di roaming nell’Ue e ai cittadini dell’Ue che utilizzano servizi di roaming nel Regno Unito”;
 
Erasmus a rischio: i programmi di mobilità studentesca e di formazione in corso e quelli già firmati verranno garantiti, sono però a rischio gli scambi futuri. La possibilità di studiare a titolo di Erasmus+ “dipenderà da un certo numero di fattori”, come ad esempio dalla condizione che il Regno Unito continui a contribuire al bilancio europeo nel 2019, dalle organizzazioni ospitanti del Regno Unito (le università britanniche) e dalla data in cui tali attività terminano (entro il 31 dicembre 2019 o successivamente). 
 
Problemi per le famiglie: i cittadini britannici e i loro familiari non beneficeranno più dei diritti sulla libera circolazione. Lo status sarà disciplinato dalle norme dell’Ue per i cittadini di Paesi terzi e dalle norme nazionali vigenti negli Stati membri. In caso di cittadini britannici residenti in uno Stato membro dell’Ue ma con figli o parenti in un altro Stato membro dell’Ue, la libertà di circolazione conoscerà restrizioni. Il ricongiungimento familiare sarà determinato dalla legislazione nazionale e dalle norme dell’Ue in materia.
 
Per i cittadini europei resta fermo il principio per cui tutto cambierà radicalmente dopo la data di recesso. Per chi mette piede su suolo britannico dopo tale data, l’eventuale ammissione sarà soggetta alle norme del Regno Unito in materia di immigrazione, previa richiesta di permesso di ingresso e/o soggiorno. I familiari di cittadini Ue già residenti in Regno Unito potranno ricongiungersi alla persona in questione entro una determinata data: 29 marzo 2022 per i familiari stretti, 31 dicembre 2020 per gli altri familiari a carico. Dopo queste scadenze sarà necessaria la richiesta di un’autorizzazione sulla base delle leggi britanniche sull’immigrazione (più restrittive) che saranno in vigore all’epoca in cui presenteranno la domanda;
 
Controlli per viaggiatori e merci: i cittadini britannici “saranno soggetti a ulteriori controlli”. In particolare, le guardie di frontiera potrebbero chiedere di fornire informazioni quali la durata e lo scopo del soggiorno, nonché di dimostrare i mezzi di sussistenza durante il soggiorno. Per i cittadini britannici intendono recarsi sul continente diventerà necessario l’utilizzo del passaporto, per i cittadini europei intenzionati ad attraversare la Manica l’uso della sola carta d’identità sarà garantito fino al 21 dicembre 2020, poi scatterà l’obbligo di passaporto.
Inoltre tutti bagagli e altri beni saranno soggetti a controlli doganali. Il Regno Unito può applicare requisiti simili ai cittadini dell’Ue che entrano nel Regno Unito. Inoltre scatteranno tetti per certe tipologie di merci. Si applicheranno limiti a prodotti di origine animale (carne, latte, prosciutto o formaggio), denaro contante (non oltre 10.000 euro), piante, prodotti vegetali o determinati animali. Potrebbero esserci restrizioni simili ai cittadini dell’Ue che si recano nel Regno Unito;
 
 
Niente copertura sanitaria in Regno Unito: i cittadini Ue non potranno più accedere all’assistenza sanitaria nel Regno Unito con la loro tessera europea di assicurazione malattia. Analogamente, per i britannici in Europa non sarà possibile accedere all’assistenza sanitaria in uno Stato membro dell’Ue sulla base della tessera europea di assicurazione malattia.
 
Affari meno sicuri: dopo la data di uscita, la legislazione dell’Ue sulla risoluzione extragiudiziale delle controversie e la risoluzione delle controversie on-line non saranno più applicabili al Regno Unito. Non sarà più possibile utilizzare la piattaforma di risoluzione delle controversie online dell’Ue per risolvere le controversie con i commercianti stabiliti nel Regno Unito.