18/09/2020 - Clima: per target 55% di riduzione delle emissioni serviranno investimenti per 350 miliardi.

Il vicepresidente della Commissione Ue Timmermans ha presentato l'obiettivo che diventerà vincolante, per un futuro più green.
 
Ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 55% entro il 2030 è un obiettivo realizzabile, ma anche economicamente fattibile e vantaggioso per l’Europa. Lo sostiene la valutazione d’impatto pubblicata dalla Commissione europea, all’indomani dell’annuncio di Ursula von der Leyen di voler alzare le ambizioni climatiche dell’Unione europea. L’esecutivo ha presentato formalmente l’emendamento alla sua proposta di legge europea sul clima per includere l’obiettivo di riduzione delle emissioni per il 2030 come target intermedio verso l’obiettivo al 2050 di neutralità climatica. Nel documento si parla di un risparmio sulle importazioni dell’Ue per 100 miliardi di euro tra il 2021 e il 2030 e fino a 3 trilioni entro il 2050. 
 
Per realizzare la transizione necessari saranno gli investimenti. Annualmente nel periodo 2021-2030, si legge nel documento, l’Ue dovrà investire 350 miliardi di euro in più rispetto al periodo 2011-2020, un aumento di circa 90 miliardi di euro all’anno rispetto agli investimenti necessari per raggiungere gli attuali obiettivi climatici ed energetici per il 2030. Per la Commissione per progredire in maniera più spedita e favorire la transizione nei prossimi 30 anni serviranno ingenti investimenti da parte dell’Ue in progetti, risorse e infrastrutture intelligenti. Ad oggi però non è chiaro quanto ingenti saranno questi investimenti da parte della Commissione europea. 
 
L’approccio alla riduzione delle emissioni andrà integrato in tutti i settori che direttamente hanno un impatto sulla loro diffusione. Innanzitutto quello energetico, uno dei comparti chiave per raggiungere l’obiettivo e in cui si prevede di ridurre le emissioni del 75% entro il 2030. Poi gli edifici, che sono responsabili del 40% delle emissioni totali dell’Unione e che dovranno subire una riduzione di almeno il 36% entro quella data. I trasporti, altro settore chiave in cui è invece auspicabile un aumento dell’impiego di energie rinnovabili del 24%. 
 
Accanto alla sua proposta di nuovi obiettivi sul clima e alla sua valutazione d’impatto, la Commissione ha adottato anche una valutazione dei piani nazionali per l’energia e il clima degli Stati membri per il periodo 2021-2030, secondo cui l’Ue è sulla buona strada per “superare il suo attuale obiettivo di riduzione delle emissioni per il 2030 di almeno il 40 per cento”, in particolare grazie ai progressi nella diffusione delle energie rinnovabili in tutta Europa.