21/09/2020 - Bilancio 2021-2027, le regioni italiane otterranno 33,7 miliardi di fondi comunitari.

La somma è costituita dal Fondo sociale europeo (Fse, 12,9 miliardi) e quella del Fondo di sviluppo regionale (Fesr, 23,6 miliardi), più altri finazniamenti per progetti per il nostro Paese.
 
Le regioni italiane potranno contare su finanziamenti Ue per il periodo 2021-2027 per oltre 37,3 miliardi, circa 5 miliardi in più rispetto al precedente bilancio settennale 2014-2020. Secondo il documento interno all'Esecutivo Ue, la dotazione nazionale del Fondo sociale europeo (Fse) dovrebbe ammontare a 12,9 miliardi e quella del Fondo di sviluppo regionale (Fesr) a 23,6 miliardi. A questi capitoli principali dei fondi strutturali si dovrebbe aggiungere uno stanziamento di 830 milioni per i progetti italiani che potranno beneficiare degli aiuti previsti dal Fondo per la cooperazione territoriale portando il totale complessivo a oltre 37,3 miliardi di euro a prezzi correnti.
 
I fondi strutturali assegnati all'Italia - il cui importo è secondo solo a quello destinato alla Polonia (66,4 miliardi) - daranno luogo a investimenti ancora più importanti poiché i progetti a cui saranno destinati dovranno essere cofinanziati - in base a parametri legati alle condizioni socio-economiche della regione interessata - dalle autorità nazionali. E rappresentano, insieme a quelli destinati all'agricoltura (circa 38,7 miliardi la dotazione prevista per l'Italia per il 2021-2027), la principale voce di spesa del prossimo bilancio pluriennale Ue - del valore complessivo di 1.074 miliardi di euro - delineato dal Consiglio Europeo dello scorso luglio insieme al piano per la ripresa NextGenerationEu (750 miliardi di euro).
 
Il pacchetto di interventi Ue, del valore totale di oltre 1800 miliardi, dovrà ora passare al vaglio del Parlamento europeo; in seguit sarà al centro dei negoziati in corso tra lo stesso Parlamento, il Consiglio e la Commissione.