28/09/2020 - Michel negativo al secondo test Covid, quarantena finita.

Il presidente del Consiglio europeo conferma che sarà presente al vertice del 1-2 ottobre. Focus su rapporti tra Ue e Turchia.
 
"Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, non è più in quarantena e continua a preparare il vertice straordinario Ue dell'1 e 2 ottobre". Lo scrive Barend Leyts, portavoce del presidente del Consiglio europeo, su Twitter. Michel nei giorni scorsi si era sottoposto al test per il Covid-19 ed è risultato negativo, confermando l'esito dell'esame di lunedì. 
 
Confermato quindi il Consiglio europeo straordinario del 1 e 2 ottobre. Al centro dell’agenda ci saranno il mercato unico, la politica industriale e la trasformazione digitale, ma soprattutto le relazioni esterne, in particolare il tentativo di disinnescare le tensioni nel Mediterraneo orientale tra la Turchia, Grecia e Cipro per le esplorazioni nelle acque contese. Sul tavolo anche la possibilità di adottare sanzioni nei confronti di Ankara per la sua rinnovata politica estera aggressiva, che dovrebbero aiutare a “sbloccare” anche un’altra questione all’ordine del giorno nella politica estera europea: le sanzioni contro il regime di Lukashenko in Bielorussia.
 
In sede di Consiglio, i leader non adotteranno sanzioni né contro uno né contro l’altro. Il lavoro sulle sanzioni viene fatto dai rappresentanti permanenti degli Stati all’Unione europea. I leader dovranno però lavorare per ottenere un orientamento politico comune che aiuti a sbloccare entrambi i dossier, Turchia e Bielorussia. Da qui, probabilmente, la scelta di Michel di voler tenere per forza il vertice in presenza, dove c’è maggior margine di manovra per riuscire a “convincere” i leader e trovare un comune compromesso.
 
Si sta inoltre lavorando ad una conferenza multilaterale col sostegno delle Nazioni Unite per dirimere le tensioni crescenti nel Mediterraneo orientale tra Bruxelles e Ankara. Nel suo intervento virtuale all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Michel ha lanciato la proposta di una conferenza tutta dedicata al tema; molti attori, spiega Michel, hanno già risposto positivamente e sono pronti a discutere le “modalità, l’agenda e il calendario”, con cui mettere in pratica questa Conferenza sotto l’egida dell'ONU. Delimitazioni marittime, sicurezza, questioni energetiche e migrazione saranno gli argomenti principali “che dovranno essere affrontati”, ha anticipato Michel.