02/10/2020 - Ok dal Vertice Ue per le sanzioni a Bielorussia.

Intesa anche sulle relazioni con la Turchia. Von der Leyen: "Pronti ad usare tutti gli strumenti".
 
Via libera dei 27 alle sanzioni contro la Bielorussia per i disordini e le violenze seguite alle elezioni dello scorso agostoViene meno il veto di Cipro, che frenava per i dubbi legati alle conseguenze di una simile decisione. Adesso il Consiglio europeo “concorda sulla necessità di imporre misure restrittive e invita il Consiglio ad adottare senza indugio la decisione”, che al momento non prevede provvedimenti contro Alexander Lukashenko, presidente uscente. I leader sono tornati a condannare “l’inaccettabile violenza delle autorità bielorusse contro manifestanti pacifici, nonché le intimidazioni, gli arresti arbitrari e le detenzioni” a seguito delle elezioni presidenziali, di cui “non riconosce” i risultati.
 
I leader Ue hanno concordato anche su possibili misure nei confronti della Turchia se proseguirà l'escalation di tensioni nel Mediterraneo orientale e nell'Egeo con Grecia e Cipro. Nel caso di "nuove azioni unilaterali o provocazioni in violazione della legge internazionale" da parte della Turchia "l'Ue userà tutti gli strumenti a disposizione, per difendere i suoi interessi e quelli dei suoi Stati membri", ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine della prima giornata di lavori del vertice europeo, spiegando tuttavia di preferire il dialogo con Ankara. 
 
"La Turchia ora deve provare di voler percorrere una strada positiva assieme all'Unione europea, questa è la nostra offerta qui stasera, ma nel caso contrario, abbiamo tutti gli strumenti a cui fare ricorso", ha sottolineato von der Leyen.L’Ue utilizzerà quindi tutti gli strumenti e le opzioni a sua disposizione, anche ai sensi dell’art. 29 TUE e dell’art. 215 TFUE, in per difendere i suoi interessi e quelli dei suoi Stati membri. Quest'ultimo articolo in particolare cita di “interruzione o riduzione, totale o parziale, delle relazioni economiche e finanziarie con uno o più paesi terzi” e che cita anche “misure restrittive nei confronti di persone fisiche o giuridiche, di gruppi o di entità non statali”.
 
La Ue ha espresso una "ferma presa di posizione sulla Bielorussia, vogliamo che le autorità governative prendano atto che le elezioni non sono credibili, soddisfacenti, non rispondono agli standard democratici, vogliamo ci sia una rapida evoluzione verso elezioni libere, pretendiamo che siano rispettati i diritti di chi protesta in modo pacifico"; lo ha detto il premier italiano Conte entrando al secondo giorno del Vertice Ue.