07/10/2020 - Clima, Parlamento Ue vota per un target di riduzione di emissioni al 60% entro 2030.

Emendamento approvato con 352 voti a favore, 326 contro e 18 astenuti.
 
Il Parlamento europeo, raccolto in seduta plenaria, ha discusso ieri sulla proposta per rafforzare l’obiettivo al 60% di riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2030 (rispetto ai livelli 1990), come nuovo target intermedio. La plenaria dell'Europarlamento ha votato a favore dell'obiettivo di ridurre i gas serra del 60% entro il 2030: 352 voti in favore, 326 contro e 18 astenuti.  
 
Al vertice europeo del 12 e 13 dicembre 2019, i capi di Stato e di governo si erano accordati– con non poche difficoltà – per l’obiettivo di neutralità climatica da raggiungere entro il 2050 previsto nel quadro del Green Deal europeo. La Commissione europea ha proposto un emendamento alla legge climatica europea, presentata lo scorso 4 marzo, per adattare l’attuale target di riduzione delle emissioni del 40% al 2030, portandolo al -55% rispetto ai livelli registrati nel 1990, presentando una valutazione d’impatto che ne dimostra la “fattibilità”.
Complessivamente, sono stati a sostegno di un obiettivo climatico superiore alla riduzione di -55% al 2030, come proposto dalla Commissione europea, i gruppi di Renew Europe (-60%), S&D (-65%), Verdi (-65%) e sinistra unitaria della GUE (-70%). Il Partito popolare europeo (PPE), partito di maggioranza nell’emiciclo e area politica di appartenenza della presidente Ursula von der Leyen, ha sostenuto invece l’obiettivo della Commissione del -55%.
 
"Col voto dell'Europarlamento su un obiettivo di ridurre i gas serra del 60% entro il 2030 "avremo una decisione finale sul target per il clima 2030 nel vertice di dicembre, un giorno prima del 5° anniversario dell'accordo di Parigi", spiega presidente della Commissione ambiente dell'Europarlamento Canfin.  Secondo Canfin, nel vertice dei leader Ue del 15 e 16 ottobre, "Angela Merkel dovrebbe verificare l'esistenza di una maggioranza qualificata tra i Paesi membri per un taglio delle emissioni di almeno il 55%". Poi, dovrebbe "dare mandato al Consiglio dei ministri dell'ambiente di negoziare con l'Europarlamento", e quindi proporre una decisione definitiva dei leader Ue a dicembre. La Commissione europea aveva proposto un taglio di emissioni di almeno il 55% netto, contando l'assorbimento. 
 
 
Ora che il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione negoziale, nelle prossime settimane inizierà la parte più complessa dell’iter legislativo: quella dei negoziati trilaterali con Commissione e Consiglio, dove molti governi europei si sono mostrati ancora reticenti nei confronti del raggiungimento degli obiettivi climatici. Intanto, la legge sul clima approderà sul tavolo del Consiglio europeo in programma il 15 e 16 ottobre.