08/10/2020 - Gli eurodeputati chiedono l’istituzione di un ciclo di monitoraggio a difesa dello Stato di diritto.

L'iniziativa consiste in raccomandazioni Paese per Paese, ciclo di monitoraggio annuale sul rispetto dei valori Ue e condizionalità legata ai fondi di bilancio comunitario.
 
In una iniziativa legislativa il Parlamento europeo, tenutosi ieri in seduta plenaria, ha presentato la sua proposta per un meccanismo dell’Ue “volto a proteggere e rafforzare la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali”. Il testo sottolinea le preoccupazioni dei deputati per “l’ascesa e il radicamento di tendenze autocratiche e illiberali”, ulteriormente aggravate dalla pandemia di Covid-19, nonché dalla “corruzione, dalla disinformazione e dall’appropriazione dello Stato” in diversi Paesi Ue.
 
Il meccanismo di tutela rafforzato dello stato di diritto dovrebbe prevedere un ciclo di monitoraggio annuale dei valori Ue negli Stati, basato su raccomandazioni specifiche per paese, con scadenze e obiettivi legati a misure concrete da poter applicare per migliorare la condizione. L’Ue dovrebbe dunque poter raccomandare ai Paesi miglioramenti da mettere in pratica, con la possibilità, in caso di mancata attuazione delle raccomandazioni, di applicare “concreti provvedimenti”, tra cui vengono menzionate procedure d’infrazionel’applicazione dell’art. 7 del Trattato sull’Unione europea (che prevede la sospensione del diritto di voto in sede di Consiglio) oppure la condizionalità sui fondi del bilancio a lungo termine, una volta che Stati e Parlamento avranno trovato un compromesso per farla entrare in vigore.
 
In quest’ottica, il meccanismo andrebbe a razionalizzare e consolidare gli strumenti attualmente a disposizione di Bruxelles per “mettere in riga” gli Stati, creando un sistema più integrato e quindi più efficiente, atto a "proteggere efficacemente l’ordinamento giuridico dell’Unione europea, i diritti fondamentali dei suoi cittadini e la sua credibilità internazionale dal deterioramento dei valori dell’art. 2".