09/10/2020 - Scontro Parlamento-Consiglio Ue su bilancio pluriennale e Recovery fund: negoziati sospesi.

Per Bruxelles, la presidenza tedesca del Consiglio Ue non dà “nessuna proposta concreta”.
 
I negoziati tra presidenza tedesca di turno al Consiglio UE e Parlamento sulle risorse di bilancio destinate ai prossimi 7 anni sono stati formalmente sospesi al termine del 7°ciclo di negoziati tra le due squadre negoziali. Lo ha annunciato in serata il portavoce del Parlamento europeo, Jaume Duch, in un tweet. 
 
Uno stop che fa aumentare il rischio di uno slittamento di tutto il pacchetto e su cui sempre più probabilmente il vertice europeo del 15 e 16 ottobre prossimi sarà chiamato a intervenire. Al centro della contesa c'è la richiesta del Parlamento per aumentare gli stanziamenti previsti nella proposta di bilancio su ben 15 capitoli di spesa, tra cui i programmi per la digitalizzazione, il lavoro e il sociale e l'obiettivo di rafforzare il legame tra rispetto delle regole dello stato di diritto ed erogazione dei fondi europei.
 
Ad inizio lavori, il Parlamento Ue aveva già giudicato come "deludente" la proposta di mediazione avanzata dalla presidenza di turno tedesca dell'Ue. La situazione è precipitata dopo l'interruzione delle trattative decisa dalla delegazione del Pe. Una decisione giudicata "deplorevole" da parte della presidenza tedesca, che ha accusato gli europarlamentari di poca disponibilità al compromesso. A stretto giro la replica del portavoce del Pe, Jaume Duch: "Impossibile andare avanti in mancanza di una valida proposta da parte della presidenza tedesca. Si potrà tornare a sedersi intorno al tavolo solo quando ci sarà, da parte del Consiglio, la reale volontà di trovare un accordo".
 
"Progressi sono stati fatti con concessioni da entrambe le parti" - si legge ancora nella nota diffusa dai negoziatori del Pe - "ma sulle questioni principali abbiamo già perso molto tempo senza fare progressi". In sostanza, il Parlamento chiede più risorse nel Bilancio – nelle conclusioni del vertice pari a 1.074 miliardi di euro per sette anni – e la possibilità di alzare i massimali del QFP (Quadro finanziario pluriennale), soluzione che il Consiglio per ora esclude.
 
"Ieri il Parlamento europeo ha detto alla presidenza tedesca che non possiamo accettare una piccola proposta sul tavolo dove non ci sono nuovi soldi. Noi vogliamo un buon accordo, veloce ed in tempi brevi, entro la fine di ottobre, con un Quadro finanziario pluriennale (Qfp) più forte, e non più piccolo. La soluzione sono le risorse proprie, ma allo stesso tempo vogliamo che si avvii la ratifica rapida del NextGenerationEu, noi non la stiamo bloccando e non capiamo perché la presidenza tedesca non avvii la ratifica", ha affermato nel corso di una conferenza stampa l'eurodeputato Pierre Larrouturou, relatore per il bilancio 2021-2027.