19/10/2020 - Coronavirus: quali sono le nuove restrizioni Paese per Paese.

La risalita dei contagi nel Continente ha spinto molti governi a reintrodurre misure restrittive per limitare la diffusione del virus.
 
Al 18 ottobre, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha segnalato in Europa 4.799.988 casi, dei quali la maggior parte concentrati in Spagna (936.560), Francia (867.197), Regno Unito (705.428), Italia (402.536), Germania (361.974), Paesi Bassi (219.795), Belgio (213.022). Ecco come hanno risposto gli Stati membri al crescendo della diffusione del virus in Europa, per scongiurare l'ipotesi di un nuovo lockdown:
 
AUSTRIA – Il cancelliere Sebastian Kurz ha annunciato lunedì 19 ottobre che a partire da venerdì gli incontri al chiuso potranno avere luogo con un massimo di 6 persone, all’aperto massimo 12 persone. Anche in occasione di eventi ufficiali non possono essere serviti cibi e bevande e il numero massimo di persone è ridotto a 1.000 al coperto e 1.500 all’aperto. Kurz ha parlato di una situazione “seria”, per cui occorre intervenire per scongiurare un nuovo lockdown totale.
 
BELGIO – A partire da lunedì 19 ottobre sono entrate in vigore nuove restrizioni, stabilite venerdì dal comitato consultivo. Chiusi bar e ristoranti per 4 settimane, coprifuoco in vigore tra la mezzanotte e le 5 del giorno seguente. Contatti stretti sono limitati a un massimo di una persona (al di fuori del proprio nucleo familiare). Gli incontri privati ​​sono limitati a 4 persone per 2 settimane, che devono essere sempre le stesse. Anche i raduni su strade pubbliche sono limitati a un massimo di 4 persone. Il telelavoro è obbligatorio come regola generale, quando possibile. Vietati i mercatini natalizi.
 
FRANCIA – Il presidente Emmanuel Macron ha annunciato il 14 ottobre un nuovo stato di emergenza sanitaria. Per 4 settimane, a partire da sabato 17 ottobre è stato introdotto il coprifuoco tra le 21 e le 6 del giorno successivo in 9 centri urbani della Francia: regione dell’Île-de-France, dove si trova Parigi, e nelle aree di Lille, Rouen, Saint-Etienne, Toulouse, Lione, Grenoble, Aix-Marsiglia e Montpellier. Teatri, ristoranti, cinema e bar resteranno chiusi. Per aiutare i settori in crisi, Macron ha confermato che Parigi provvederà alla disoccupazione parziale, i fondi di solidarietà e i prestiti garantiti. I trasgressori alle restrizioni saranno puniti con una multa di 135 euro.
 
GERMANIA – Al termine di una riunione con i presidenti dei 16 land tedeschi (14 ottobre), la cancelliera Angela Merkel ha annunciato che potrebbero essere introdotte “notevoli restrizioni” sui contatti tra le persone, per prevenire la diffusione incontrollata del virus. In particolare, sono previste limitazioni nei contatti nelle zone in cui il numero dei contagi supera i 35 casi alla settimana per 100.000 abitanti, e altre per le zone in cui si sono registrati almeno 50 nuovi contagi per 100.000 abitanti negli ultimi 7 giorni. Tali restrizioni prevedono la limitazione del numero di partecipanti agli eventi a 100 persone; l’introduzione di restrizioni di contatto negli spazi pubblici a un massimo di 10 persone; coprifuoco dalle 23 per i ristoranti. Maggiori dettagli dovrebbero essere presentati nell’arco di questa settimana.
 
INGHILTERRA – A partire da domenica 18 ottobre, le persone che arriveranno in Inghilterra dall’Italia, San Marino e dallo Stato della Città del Vaticano hanno l’obbligo di autoisolamento per 2 settimane. I casi settimanali e la positività ai test in aumento in Italia hanno spinto il governo britannico a rimuovere i 3 Paesi dall’elenco dei corridoi di viaggio, in cui è stata invece aggiunta l‘isola greca di Creta.
 
PAESI BASSI – È consentito visitare tutte le regioni e le province, ma è fortemente consigliato dal governo di limitare gli spostamenti. A partire dal 14 ottobre chiusi bar e ristoranti dalle 22 e vietati festival e altri eventi. Divieto di vendere alcool tra le 20 e le 7 del giorno successivo. I coffee shop possono fornire solo servizi da asporto e devono chiudere alle 20. Teatri, sale da concerto, musei, monumenti e cinema sono aperti, ma è possibile frequentarli solo su prenotazione o su richiesta, con un numero massimo di trenta persone per sito. A casa si possono ospitare non più di tre visitatori al giorno, esclusi i minori di 13 anni. Il telelavoro da casa è fortemente consigliato.
 
POLONIA – Da sabato 17 ottobre sono introdotti in tutto il Paese nuove restrizioni. Quasi l’intero Paese è stato decretato come zona gialla, in cui si applicano le seguenti misure: ristoranti aperti dalle 6 alle 21, dopo disponibili solo servizi da asporto; numero limitato  (max.20) di persone per matrimoni e altre celebrazioni; alle riunioni pubbliche possono partecipare massimo 25 persone; sospese le attività in piscine e palestre.
 
REPUBBLICA CECA – Il governo ha deciso di chiudere le scuole a partire dal 14 ottobre fino al 2 novembre. Non sono consentite riunioni di più di 6 persone sia all’interno che all’esterno, organizzate o meno, salvo eccezioni precisamente specificate. Ristoranti, bar e simili strutture di ristorazione rimangono aperti solo fino alle 20. Chiusi anche club e discoteche, l’unica eccezione sarà la ristorazione degli hotel per gli ospiti e i ricevimenti nuziali e funebri.
 
SPAGNA – Dal 9 ottobre il governo di Pedro Sanchez ha ufficialmente decretato lo stato di allerta nella regione di Madrid per cercare di contenere la diffusione del virus. Le misure prevedono un parziale lockdown di Madrid e di altre 9 città della comunità autonoma, Fuenlabrada, Parla, Alcobendas, Torrejón de Ardoz, Getafe, Alcorcón, Leganés, Móstoles e Alcalá de Henares. Non si può entrare e uscire se non per motivi essenziali, come lavoro, scuola e salute. Vietate aggregazioni con più di 6 persone, chiusura anticipata di bar e ristoranti alle 23.