20/10/2020 - Eurostat, tra marzo e giugno 2020 quasi 170.000 morti in più rispetto alla media 2016-2019.

L'Italia è al 2° posto con un incremento di 46.000 casi: il picco nell’ultima settimana di marzo, poi sotto la media da metà maggio.
 
Nel 2020, tra marzo e giugno, nell'Unione europea sono stati registrati 168.000 decessi in più rispetto alla media dello stesso periodo negli anni 2016-2019. E' quanto riferisce Eurostat, che ha preso in esame i dati disponibili per 26 Paesi Ue.
 
Il numero più alto di decessi aggiuntivi si è registrato in Spagna (48.000), seguito da vicino dall'Italia (46.000), Francia (30.000), Germania e Paesi Bassi (circa 10.000 ciascuno). I restanti 21 Stati membri hanno registrato tutti insieme quota 25.000. Il picco di 36.000 in più rispetto alla media quadriennale è stato raggiunto nella settimana tra fine marzo e inizio aprile. Da inizio maggio, si sono verificati meno di 5.000 morti in più ogni settimana rispetto alla media quadriennale. Nella settimana subito dopo la metà di giugno, nel 2020 sono stati registrati 2.200 decessi in meno.
 
A colpire è anche il dato delle città. La città di Bergamo è stata la più colpita in Europa: insieme con Segovia, in Spagna, le 2 città hanno registrato il più alto incremento di vittime quest'anno rispetto agli anni scorsi. Tra marzo e giugno, rispetto al numero medio di morti negli anni dal 2016 al 2019, l'aumento maggiore è stato notato a Bergamo con un picco nella 12.000 settimana del 2020 (+895%), mentre Segovia ha fatto registrare un +634% nella settimana successiva.In tutta la Ue, il picco di 36.000 decessi aggiuntivi rispetto alla media quadriennale è stato nella 14esima settimana, tra fine marzo e inizio aprile.
 
Infine delle 168.000 vittime in più rispetto ai 4 anni precedenti, 161.000 (il 96%) avevano un'età pari o superiore a 70 anni. Infine, l'aumento della mortalità ha colpito uomini e donne in modo diverso: ci sono stati più decessi di uomini che di donne a marzo e a fine maggio-inizio giugno. Ad aprile-inizio maggio sono state registrate più morti di donne che uomini. All'inizio di giugno, il numero di morti per uomini e donne si è stabilizzato per entrambi a 32.000 alla settimana.