23/10/2020 - Commercio: Ue studia un piano d'emergenza per garantire i trasporti, in ottica 2° lockdown.

Gli Stati membri chiedono alla Commissione Ue di fare in fretta per coordinare misure volte a garantire viagi sicuri, export e beni essenziali nel mercato unico.
 
I governi dell'Unione europea sollecitano Bruxelles per attivare subito un piano di emergenza per pandemia e altre gravi crisi per il settore europeo del trasporto merci, dato che, durante i passati mesi, non si è mai raggiunto un vero e proprio accordo, col coordinamento guidato da Bruxelles.
 
La preoccupazione espressa dagli ambasciatori degli Stati riuniti al Consiglio Ue è che si ripeta quanto successo con la prima ondata, quando la moltitudine di misure varate dai singoli governi e la chiusura delle frontiere senza coordinamento con gli altri Paesi rischiarono di bloccare il mercato unico. All'epoca, fu proprio la Commissione a intervenire istituendo delle corsie verdi, prima per i trasporti e poi per i lavoratori. L'intervento permise di ridurre i danni e adesso i governi Ue vorrebbero che il coordinamento avvenisse prima di eventuali lockdown generalizzati. 
 
Il piano di emergenza che chiedono gli Stati membri "dovrebbe coprire almeno i seguenti aspetti: mantenimento delle operazioni di trasporto transfrontaliero di merci lungo i corridoi della rete transeuropea di trasporto (TEN-T) e altri collegamenti transfrontalieri essenziali, nonché i relativi servizi accessori a sostegno del funzionamento di tale rete; garantire la libera circolazione dei lavoratori dei trasporti salvaguardando la protezione della loro salute e sicurezza; preparare linee guida e strumenti di best practice per rafforzare la resilienza del settore; istituire un quadro normativo coerente per quanto riguarda le esenzioni da applicare in caso di pandemie e altre gravi situazioni di crisi.
 
In tema di esenzioni, i ministri fanno esplicito riferimento a quelle sugli aiuti di Stato al settore del trasporto merci. Ma i governi "incoraggiano" la Commissione "ad estendere, se del caso, in tutto o in parte, il piano di emergenza al trasporto di passeggeri e al trasporto in generale.
Proprio per quanto riguarda i viaggi, Bruxelles ha fatto sapere di essere al lavoro per "l'acquisto di test rapidi" da utilizzare negli aeroporti o nelle stazioni ferroviarie, e per elaborare dei moduli comuni per i passeggeri (Passenger locator forms), che consentirebbero di viaggiare compilando un modulo unico per tutta l'Ue, possibilmente online.