28/10/2020 - La Commissione Ue lancia la proposta sul salario minimo (non obbligatorio).

Preoccupazione dei sindacati su contrattazione collettiva e rapidità d'azione dovuta al Coronavirus,
 
La proposta di direttiva Ue sul salario minimo sarà presentata oggi dalla Commissione europea ma non obbligherà i Paesi dell'Unione ad introdurlo. Si punterà piuttosto a rafforzare la contrattazione collettiva spingendo quei Paesi dove oggi non arriva a coprire il 70% dei lavoratori a prevedere un quadro normativo appropriato e un piano d'azione per promuoverla. 
 
In generale, la direttiva Ue ha lo scopo di garantire che i salari minimi siano fissati a un livello adeguato e che i lavoratori vi abbiano accesso, sotto forma di salario minimo legale o di retribuzione stabilita da contratti collettivi. Ma la direttiva non impone alcun obbligo di introdurre un salario minimo legale negli Stati membri in cui non esiste, nel rispetto dei loro sistemi tradizionali.
 
Secondo una valutazione sull'impatto della direttiva, una migliore protezione del salario minimo porterà a una riduzione della povertà lavorativa e delle diseguaglianze retributive di oltre il 10% e alla riduzione del gap salariale tra uomini e donne del 5% in più. L'aumento del costo della forza lavoro per le imprese sarà mitigato dall'aumento dei consumi dei lavoratori. L'impatto negativo sull'occupazione dovrebbe rimanere sotto allo 0,5 % nella maggior parte dei casi. Gli Stati membri avranno 2 anni per recepire la direttiva nei propri ordinamenti.
 
"Siamo preoccupati per i lavoratori che sono sottopagati al momento e che hanno bisogno di azioni adesso. Temiamo che la direttiva Ue impieghi troppo tempo per essere recepita e che non faccia abbastanza per aumentare i salari". Si dice preoccupata la vicesegretaria generale della Confederazione dei sindacati Ue, Esther Lynch. Secondo i sindacati diversi lavoratori si trovano in condizioni di povertà e il coronavirus ha peggiorato la situazione. "Durante le consultazioni sul salario minimo abbiamo chiesto che la direttiva protegga le contrattazioni collettive che funzionano e garantisca che i salari minimi non siano al di sotto del livello di quanto dovrebbero essere".