28/10/2020 - Scontro Francia-Turchia: si attende risposta unitaria dell'Ue.

Parigi e Ankara ai ferri corti.
 
La tensione tra Ankara e Parigi travolge l'intera Unione europea. Le parole del presidente Erdogan, che ha accusato il presidente francese Macron di avere problemi mentali, getta benzina sulle relazioni Ue-Turchia già provate dalle attività illegali turche nel Mediterraneo orientale. Erdoganaveva inoltre paragonato “l’islamofobia europea” al “linciaggio contro gli ebrei prima della seconda guerra mondiale".
 
Dopo queste parole al vetriolo, rivolte in particolare nei confronti di Macron, dall’Ue si è levata una ferma condanna: “Gli attacchi contro la Francia e il presidente Macron sono inaccettabili”, ha attaccato su Twitter il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli. "Il Parlamento Ue esprime solidarietà al popolo francese ed è dalla parte della libertà d’espressione. Chiedo alla Turchia di mettere fine a questo pericoloso scontro".
 
Già domenica l’alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, aveva definito "inaccettabili" le frasi pronunciate da Erdogan e su Twitter aveva richiamato Ankara per “cessare questa pericolosa spirale di scontro". La stessa presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, aveva poi rilanciato il messaggio, affermando di essere “dalla parte della Francia".
 
"E' una questione europea ed è per questo che dobbiamo assolutamente rispondere a questi attacchi contro l'Unione europea. Se Il presidente Erdogan vuole boicottare i prodotti francesi, allora deve capire che ciò' avrà un impatto sull' unione doganale, che prevede che tra Unione europea e Turchia i prodotti possano avere libero accesso sul mercato. Boicottare i singoli prodotti rappresenta un grosso attacco al principio dell'unione doganale ed è per questo che il prossimo Consiglio europeo deve considerare di riformulare e riorganizzare l'Unione doganale", eader del partito popolare europeo all'Europarlamento, Manfred Weber.
 
D'altra parte,come sostengono molti diplomatici europei e altri Stati membri, la Turchia è strategicamente importante per vari motivi, a partire dagli accordi per la gestione dei flussi migratori. I leader dell'UE hanno dato tempo ad Erdogan fino a dicembre per continuare il dialogo prima di passare alle sanzioni economiche. Un termine che sembra molto lontano a fronte delle nuove provocazioni.