28/07/2021 - Borrell sul caso Tunisia: "Ripristinare la stabilità nazionale".

La nota dell'Alto rappresentante: "Le radici democratiche del Paese e il rispetto dello Stato di diritto devono essere garantiti".
 
"L'Unione europea segue con la massima attenzione gli sviluppi della situazione in Tunisia. Le radici democratiche del Paese e il rispetto dello Stato di diritto, della costituzione e del quadro legislativo devono essere preservati, pur restando in sintonia con i desideri e le aspirazioni del popolo tunisino. Chiediamo pertanto il ripristino quanto prima della stabilità istituzionale e, in particolare, la ripresa dell'attività parlamentare, il rispetto dei diritti fondamentali e l'astensione da ogni forma di violenza". Questa la nota delll'Alto rappresentante Ue Josep Borrell diffusa dal sito istituzionale del Consiglio europeo.
 
"Continueremo a seguire da vicino gli sviluppi della situazione, ricordando nel contempo il notevole sostegno fornito dall'Unione europea e dai suoi Stati membri alla Tunisia nel contesto di una grave crisi pandemica ed economica. Preservare la democrazia e la stabilità del paese è una priorità", aggiunge la nota.
 
La paralisi politica non sta aiutando a sbloccare le riforme necessarie per rilanciare un’economia stagnante, mentre la Tunisia si trova a fare i conti anche con le conseguenze economiche e sociali di una gestione disastrosa della pandemia Covid-19 (su 11,6 milioni di abitanti, 573.000 persone sono state contagiate e quasi 19.000 sono decedute, mentre solamente il 10% della popolazione è stato vaccinato).
 
Per il momento Bruxelles predica la calma e non si sbilancia oltre. Incalzata dalle domande dei giornalisti durante il punto quotidiano con la stampa, la portavoce per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Nabila Massrali, ha spiegato che “a questo stadio della crisi, è opportuno attenerci e non andare oltre il contenuto della dichiarazione” dell’alto rappresentante Borrell, che proprio nel pomeriggio di ieri “si è confrontato con il ministro degli Esteri tunisino, Othman Jerandi".