05/07/2022 - Energia: le fonti fossili hanno superato di nuovo le rinnovabili nel 2021.

Solare in crescita, calano eolico e idroelettrico.
 
Dopo il sorpasso del 2020, le fonti rinnovabili sono state di nuovo superate nel 2021 da quelle fossili nella produzione di energia elettrica in Europa. Il 2020 aveva segnato una svolta storica nella produzione di energia in Europa, con le fonti rinnovabili che per la prima volta avevano superato i combustibili fossili, carbone e gas, andando a costituire il 38% del totale contro il 37%. La ripresa delle industrie post-Covid ha però ribaltato la situazione nel 2021, con i combustibili fossili che sono tornati al primo posto, come rivela un report di Eurostat.
 
A registrare gli aumenti maggiori sono stati carbone bituminoso (+25,6%) e lignite (+16,2%). Rispetto al 2020, anche il nucleare è cresciuto del 7%. La produzione da idroelettrico ed eolico è invece scesa a causa di condizioni meteorologiche avverse, registrando un calo rispettivamente dell’1,2% e del 3%. Le fonti di energia rinnovabile cresciute maggiormente sono state solare (+13%) e biocombustibili solidi (+9,6%).
 
Il contributo maggiore alla produzione energetica l’ha dato il nucleare, con 731 terawattora in 1 anno, seguito da gas naturale (550 TWh), vento (386 TWh), idroelettrico (370 TWh), lignite (227 TWh), altri carboni bituminosi (193 TWh) e solare (163 TWh).